Gae Aulenti: la signora dell’architettura italiana
L’eredità di Gae Aulenti e il valore del grande design italiano
Nell’ultimo appuntamento della nostra rubrica curata da Ermanno Accardi, chiudiamo in bellezza dedicando un approfondimento speciale a una delle figure più influenti e iconiche dell’architettura e del design del XX secolo: Gae Aulenti.
Nata nel 1927 e formatasi all’Università di Milano, Gae Aulenti si è affermata come una vera pioniera nel panorama culturale del dopoguerra. La sua straordinaria carriera si distingue per la capacità unica di coniugare innovazione, funzionalità e profondo rispetto per il patrimonio storico. Dalla trasformazione del Museo d’Arte Orientale di Roma al restauro di Palazzo Grassi a Venezia, fino all’allestimento del Museo d’Arte Moderna di San Francisco e alla riqualificazione della stazione di Milano Porta Garibaldi, i suoi interventi sono esempi indiscussi di eccellenza estetica e praticità.
Oltre a lasciare un’impronta indelebile nelle città di tutto il mondo, Gae Aulenti ha aperto la strada a tantissime donne in un settore storicamente dominato dagli uomini.
Come è riuscita a conciliare il modernismo con l’anima storica degli spazi? Qual è stato il suo impatto internazionale?






