Il James Bond del ‘500 e i segreti di Tiziano: intervista a Patrizia Debicke van der Noot
Tra le ombre del Rinascimento, dove l’arte incontra il potere: scopri “L’inglese di Tiziano” con l’autrice Patrizia Debicke van der Noot.
Fate un salto nel tempo insieme a noi! Oggi in Estatissima vi portiamo nel cuore del 1545, tra i corridoi del potere e i segreti più oscuri del Rinascimento. Abbiamo il piacere di ospitare una vera signora del giallo storico e dell’intrigo internazionale: Patrizia Debicke van der Noot.
Ai nostri microfoni, l’autrice ci presenta il suo nuovo romanzo, “L’inglese di Tiziano” (Altre Voci Edizioni). Non si tratta solo di un libro d’avventura, ma di un viaggio mozzafiato tra una Venezia in festa e una Roma pericolosa, sulle tracce di Lord Templeton, una brillante spia al servizio di Enrico VIII. Chi era davvero quest’uomo? Possiamo considerarlo una sorta di “James Bond del XVI secolo”?
In questa affascinante chiacchierata scopriamo anche il legame indissolubile – e spesso pericoloso – tra i grandi pittori dell’epoca e il potere politico. Quanto c’è di vero nei complotti che ruotano attorno ai capolavori di Tiziano? E quanto è stato difficile bilanciare la rigorosa documentazione storica con il ritmo incalzante di un thriller?
“Il denaro è sempre stato importante nella vita dei grandi pittori e di queste scuole di pittura… erano a volte inconsapevoli – o consapevoli – complici di intrighi politici.”
Un’intervista imperdibile per tutti gli amanti del mistero, dell’arte e della grande storia. Clicca sul player e ascolta subito il podcast dell’intervista!







