Il Monte Verità è un luogo di straordinaria valenza culturale. Pochi altri posti nel corso del XX secolo hanno ospitato un numero così elevato di personalità alternative. Artisti, scrittori, filosofi, ballerini, tutti attratti sia dal clima mite e dalla bella vista sul Lago Maggiore, sia dal desiderio di trovare individui affini, con cui condividere un percorso di ricerca artistica e spirituale.

La storia e i personaggi che hanno abitato questo luogo rivivono nel complesso museale costituito dai seguenti edifici:

il Museo Casa Anatta, che ospita la storica esposizione “Monte Verità. Le Mammelle della verità” di Harald Szeemann e “Le verità di una montagna” di Andreas Schwab;

la capanna aria-luce Casa Selma, costruita nel 1904 dai primi coloni, dove è possibile vedere un filmato sulla storia del Monte Verità;

la Casa dei russi, il cui nome rende omaggio alla presenza dei numerosi studenti russi al Monte Verità, dopo il 1910. Oggi è sede di mostre temporanee;

il Padiglione Elisarion, che ospita l’opera “Il Chiaro Mondo dei Beati” (1920-1939) di Elisàr von Kupffer.

Ci racconta tutto il nostro Stefano Resmini in Solo d’Estate